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Molto più che in altre parti d’Italia, nel Salento la Festa di San Martino è molto sentita. Se chiedete in giro ad abitanti del posto, tutti sapranno dirvi che la festa ricorre l’11 novembre. E tutti sapranno dirvi lo schema-tipo con cui si festeggia:

Per prima cosa “la radunata”. Ci si riunisce tutti: alcuni preferiscono trascorrerlo in famiglia, altri invece insieme al gruppo di amici.
Solitamente ci si ritrova tutti a tavola, presso qualche amico che mette a disposizione la propria casa, oppure si decide di optare per il ristorante o la trattoria.
Quindi, si mangia insieme durante una lunga cena, fatta di chiacchiere, di carne genuina e, naturalmente, di tantissimo “mieru” (“vino” nel vernacolo leccese).

La festa viene fatta per rievocare il senso di solidarietà e carità dato dalla storia di San Martino di Tours che, ancora soldato romano a cavallo, tagliò in due il proprio mantello per donarne metà ad un povero. La mattina seguente il mantello del soldato tornò ad essere intatto. Scosso dall’episodio, si convertì presto al Cristianesimo e divenne un uomo di preghiera e azione, fino ad essere anche proclamato vescovo dai cittadini di Tours.

Ricordare carità e solidarietà è sempre un bene. In più, essendo da sempre il Salento terra del buon vino, sia “casareccio” che “doc”, l’occasione del consumo del buon vino novello in compagnia delle persone più care è davvero ghiotta!