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Che Natale sarebbe senza i tradizionali purceddrhuzzi? Nel Salento non potrebbe esistere Natale senza questo dolce tipico che varia spesso nel nome ma mai nella sostanza: si tratta, infatti, di piccoli dolcetti dalla forma di gnocchetti passati sul rovescio di una grattugia. Il nome deriva dal fatto che la loro forma ricorda piccoli porcellini. Ricordano anche gli struffoli napoletani o i truffoli siciliani.

Queste “palline” di pasta dolce a Lecce si realizzano utilizzando farina, lievito di birra, vino bianco, acqua e sale, a Gallipoli e dintorni non si utilizza il lievito. Per impastare non si usano uova, bensì succo di arancia, mandarino, limone, cannella, chiodi di garofano e liquore di anice. Sono conditi con miele, anesini e cannella.

Ecco gli ingredienti:
500 g di farina “00”
100 g di semola
50 g di olio extravergine di oliva
75 ml di alcool (o misto anice e liquore secco)
60 g di zucchero
cannella
1 bustina di vanillina
½ cubetto di lievito di birra
1 pizzico di sale
3/4 arance
1 limone
2 mandarini
una manciata di mandorle bianche
1 cucchiaio di pinoli tostati
olio di semi di arachide per friggere
1 kg di miele d’acacia o millefiori
anisini colorati

Preparazione:

  1. Prelevate una parte della buccia di 1 arancia e del limone con il pelapatate senza la parte bianca e mettete dell’olio in un pentolino a riscaldare per aromatizzarlo. Spegnere e lasciate raffreddare.
    Nel frattempo miscelate le due farine sulla spianatoia, aggiungete abbondante cannella in polvere, vanillina, il sale, lo zucchero, la buccia grattugiata degli agrumi rimasti ed il lievito sbriciolato al centro della fontana.“
  2. Versate l’olio ed iniziate ad impastare, dopo aggiungete l’alcool ed infine il succo spremuto di arance e mandarini fino ad amalgamare il tutto in una pasta morbida, omogenea ma resistente.
  3. Prendete una parte della pasta e formate un salamino di 1 cm di diametro circa, tagliate a tocchetti che farete scivolare su di una grattugia o sull’attrezzino per gli gnocchi o sui rebbi di una forchetta e adagiate sopra un vassoio spolverizzato con poca semola. Si possono creare altre forme di pasta tipo pinoli, rombi, fiocchetti, anellini.
  4. Riscaldate l’olio e friggete le mandorle da tenere da parte, proseguite con le varie forme per terminare con i purceddhruzzi.
  5. Una volta completata la frittura riscaldate in una casseruola metà miele e appena accenna il bollore versate una manciata di ogni forma di pasta ed una di mandorle e rigirate con una schiumarola per pochissimi minuti. Continuate aggiungendo man mano il miele. Scolate un poco e distribuite direttamente nei piatti da portata.
  6. Decorate con pinoli e anisini e lasciate freddare completamente prima di confezionare.